I prodotti espositivi sostenibili nascono da scelte concrete: scegliere un materiale adeguato, progettare in funzione di una durata utile, evitare l’uso superfluo di materiale e pianificare la gestione a fine vita. Per i marchi, i rivenditori, i designer, gli architetti e i team di approvvigionamento alla ricerca di soluzioni in acrilico accattivanti con un minore impatto ambientale, scelte responsabili in materia di materiali possono sostenere gli obiettivi del progetto senza ricorrere a vaghe dichiarazioni ecologiche. Condividete la vostra applicazione, le quantità, i requisiti di progettazione e gli obiettivi di sostenibilità per individuare una soluzione adeguata.

Per i prodotti in acrilico, la sostenibilità implica considerare il materiale in tutte le fasi: approvvigionamento, progettazione, utilizzo e smaltimento. L’acrilico è una plastica trasparente comunemente nota come PMMA, ovvero polimetilmetacrilato. Nella pianificazione dei progetti, non considerare il materiale convenzionale come biodegradabile a meno che il prodotto specifico non sia corredato di prove a sostegno di tale affermazione. Una scelta responsabile si concentra invece sulla durata di vita utile, su specifiche efficienti, su percorsi di recupero adeguati e sull’approvvigionamento.

Un documento informativo utile in materia di sostenibilità e ambiente dovrebbe definire la durata prevista, le finiture richieste, le esigenze di riparazione o sostituzione e le opzioni di fine vita. In questo modo, la tutela dell'ambiente diventa un requisito progettuale piuttosto che uno slogan di marketing.

Sostenibilità
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Sì, l’acrilico riciclato può essere riciclabile, ma il recupero effettivo dipende dal tipo di materiale, dal grado di contaminazione, dalle modalità di raccolta e dalle infrastrutture disponibili. Il polimero può essere riciclato meccanicamente o chimicamente in sistemi adeguati; per alcuni flussi di lastre estruse pulite, il materiale può essere triturato, rigranulato e reimmesso nel processo di estrusione.

Ciò non significa che ogni prodotto finito debba essere smaltito nei cassonetti lungo il marciapiede. Le norme locali in materia di riciclaggio variano e potrebbero essere necessarie strutture specializzate. Un approccio basato sull’economia circolare prevede l’uso continuativo prima dello smaltimento, la separazione dei componenti e l’accesso a impianti di riciclaggio adeguati; in caso contrario, il materiale potrebbe comunque finire in discarica.

Recrylic è un materiale riciclato di marca, mentre l’acrilico nuovo è prodotto con materie prime vergini. Gli acquirenti dovrebbero confrontare le lastre acriliche disponibili in base a aspetto, spessore, colore, finitura, resistenza ai raggi UV, compatibilità con gli adesivi, requisiti di lavorazione e dati tecnici forniti dal produttore.

SCS Global Services ha riferito che Recrylic è stata la prima linea di prodotti in acrilico riciclato a ottenere sia la certificazione SCS relativa al contenuto riciclato sia la certificazione Global Recycled Standard. Tale status è proprio del prodotto specificatamente indicato e non deve essere esteso ad altri fornitori, produttori o articoli finiti. L’acrilico tradizionale può comunque essere appropriato nei casi in cui un’opzione riciclata disponibile non sia in grado di soddisfare i requisiti di una specifica applicazione.

In che modo il Recrylic si confronta con l'acrilico vergine?

In che modo gli acquirenti dovrebbero valutare le dichiarazioni relative ai materiali riciclati?

Iniziate con la documentazione relativa al foglio o al prodotto specifico oggetto del preventivo. La certificazione del contenuto riciclato può verificare la veridicità delle dichiarazioni rispetto a uno standard, ma l’ambito di applicazione del certificato, l’identità del materiale, la validità e la catena di custodia rimangono comunque elementi rilevanti. Verificate se la materia prima recuperata sia di origine post-industriale, come gli scarti di produzione, oppure post-consumo, ovvero materiale recuperato dopo il suo utilizzo previsto. Lo standard SCS-103 disciplina le dichiarazioni relative al materiale riciclato, mentre lo standard GRS include requisiti relativi alla catena di custodia e alla lavorazione aggiuntiva.

Per quanto riguarda gli appalti, è opportuno chiedere quali prove sostengano la dichiarazione di riciclato certificato, se questa si applichi alla lamiera o al prodotto finito e se siano consentite sostituzioni. Una verifica da parte di terzi ha un valore maggiore rispetto a una dichiarazione ambientale non comprovata.

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Una buona progettazione degli espositori può ridurre gli sprechi di materiale prima ancora che inizi la produzione. Per i sistemi espositivi e gli allestimenti per i punti vendita, alcune scelte pratiche possono includere il dimensionamento ottimale dei pannelli, la limitazione degli spessori superflui, l’uso di elementi grafici sostituibili, la riduzione del numero di componenti o la possibilità di smontare i componenti al termine del loro ciclo di vita.

L'utilizzo di acrilico ecologico non dovrebbe mai significare scegliere un materiale solo in base all'etichetta, senza verificarne le prestazioni. Nei progetti di design, occorre tenere in considerazione l'estetica, l'uso previsto, la scelta tra materiale trasparente e colorato, i requisiti di rivestimento, il trasporto, la riparabilità e lo smontaggio. La scelta del materiale dà i migliori risultati quando le esigenze visive, funzionali e ambientali vengono definite congiuntamente.

In che modo il settore manifatturiero può ridurre i rifiuti e l'impatto ambientale?

L'efficienza dei materiali rappresenta spesso una delle opportunità più immediate. Un nesting efficiente, tolleranze ragionevoli, uno spessore adeguato delle lastre, dimensioni utili dei pezzi e la separazione degli scarti di acrilico possono limitare gli scarti di taglio e migliorare la resa. La gerarchia dei rifiuti dell'EPA attribuisce priorità alla riduzione alla fonte e al prolungamento della vita utile dei prodotti rispetto al recupero a valle, rafforzando l'importanza di eliminare alla fonte i rifiuti evitabili.

L'impatto complessivo può dipendere anche dal consumo energetico, dai trasporti, dai fornitori e dalla gestione dei rifiuti. Le affermazioni relative ad apparecchiature ad alta efficienza energetica, fonti rinnovabili, gas serra, riduzione delle emissioni o impronta di carbonio devono essere supportate da prove pertinenti. La produzione sostenibile è credibile quando le decisioni relative al progetto e i dati forniti dai fornitori confermano tali affermazioni.

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Una scelta responsabile dei materiali tiene conto di un equilibrio tra estetica, funzionalità, budget, durata, efficienza produttiva e pianificazione del ciclo di vita. Le opzioni possono includere lastre convenzionali, lastre realizzate con materiali di recupero o, ove opportuno, alternative acriliche a base biologica; ridurre la necessità di nuove materie prime può essere vantaggioso, ma qualsiasi beneficio ambientale dipende comunque dall’approvvigionamento, dalle prestazioni e dall’effettivo recupero.

Contattateci per discutere delle specifiche, delle opzioni relative ai materiali riciclati, dei requisiti di progettazione, delle quantità, delle finiture richieste, delle condizioni di installazione e delle esigenze di produzione su misura. Un brief ben definito facilita la valutazione delle scelte dei materiali, della riciclabilità, dei vincoli di fabbricazione e delle migliori pratiche concrete, senza promettere un impatto zero né avanzare affermazioni infondate in materia di tutela ambientale.